Nel panorama delle applicazioni di messaggistica istantanea, WhatsApp continua a essere la piattaforma più diffusa a livello globale.
Tra le funzionalità più apprezzate, si annovera la possibilità di aggiungere contatti in modo rapido e sicuro, anche senza dover necessariamente chiedere il numero di telefono. Scopriamo come funziona questo sistema, il ruolo cruciale del QR Code e le ultime novità in termini di privacy legate alla gestione degli stati di WhatsApp.
Tradizionalmente, per iniziare una conversazione su WhatsApp è necessario salvare il numero di telefono dell’interlocutore nella propria rubrica. Questo requisito, seppur semplice, può risultare scomodo o poco pratico, soprattutto quando si vuole aggiungere rapidamente un contatto senza dover passare per la richiesta diretta del numero.
WhatsApp ha rivoluzionato questo processo introducendo l’utilizzo del QR Code, una soluzione che permette di condividere e acquisire i propri dati di contatto in modo immediato e sicuro. Il QR Code è un codice a matrice quadrata che può contenere numerose informazioni, tra cui il numero di telefono e altri dati relativi al profilo WhatsApp.
Per accedere a questa funzione, è sufficiente aprire l’app e andare nelle impostazioni, dove è presente la voce “QR Code”. Qui l’utente può visualizzare il proprio codice personale e condividerlo tramite chat, social network o mostrandolo direttamente a un’altra persona. Basterà, a quest’ultima, scannerizzare il codice con la fotocamera del proprio smartphone o con un’app dedicata per aggiungere il contatto senza digitare manualmente alcun numero.
Questa modalità si è dimostrata estremamente efficace per velocizzare l’inserimento dei contatti, soprattutto in contesti sociali o lavorativi, e ha contribuito a diffondere ulteriormente l’uso di WhatsApp come strumento di comunicazione quotidiana.
Cos’è il QR Code e perché è così utile su WhatsApp
Il QR Code (Quick Response Code) è un codice a barre bidimensionale inventato nel 1994 dalla compagnia giapponese Denso Wave per tracciare i componenti industriali. Oggi, grazie alla sua capacità di memorizzare fino a 4.296 caratteri alfanumerici e alla sua facilità di lettura tramite smartphone, è diventato uno strumento chiave in numerosi ambiti, dal marketing alla gestione dei dati personali.
Nel caso di WhatsApp, il QR Code funge da biglietto da visita digitale: permette di trasferire tutte le informazioni necessarie per avviare una conversazione senza dover scambiare numeri di telefono. Questa tecnologia, ormai standardizzata a livello internazionale, è supportata da molte app di lettura QR, come il popolare QR & Barcode Scanner per Android, che garantisce rapidità e precisione anche in condizioni di scarsa illuminazione.
Inoltre, la sicurezza è garantita dalla crittografia end-to-end di WhatsApp, che protegge ogni messaggio e chiamata, rendendo impossibile l’accesso ai contenuti da parte di terzi, compresa la stessa piattaforma.

Gestione della privacy: chi può vedere il tuo stato WhatsApp e come proteggersi (www.paginaq.it)
Oltre alla gestione dei contatti, WhatsApp offre ampie possibilità di personalizzare la privacy legata alla visualizzazione dello stato, una funzione che consente di condividere aggiornamenti temporanei con i propri contatti. Molti utenti si chiedono chi può effettivamente vedere questi aggiornamenti e come sia possibile tutelarsi.
Il meccanismo di visualizzazione dello stato WhatsApp funziona secondo regole precise: possono vedere gli aggiornamenti solo le persone il cui numero è salvato nella rubrica del proprio telefono e che a loro volta hanno salvato il numero dell’utente. Per modificare la privacy dello stato, sia su dispositivi Android sia su iPhone, basta aprire la scheda “Aggiornamenti”, selezionare la voce “Privacy dello stato” e scegliere tra le opzioni:
– “I miei contatti” (tutti i contatti salvati),
– “I miei contatti eccetto…” (escludere specifici numeri),
– “Condividi con…” (selezionare solo alcuni contatti).
Anche chi usa WhatsApp su sistemi meno comuni come KaiOS o tramite Web/Desktop può applicare queste impostazioni, garantendo un controllo totale su chi può visualizzare i propri stati.
Per chi desidera maggiore discrezione, è possibile attivare la disattivazione della conferma di lettura: in questo modo si può guardare lo stato di un altro utente senza lasciare traccia della visualizzazione. Tuttavia, questa scelta limita anche la possibilità di vedere chi ha visualizzato i propri stati e disattiva le spunte blu nelle chat.








