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Whatsapp, arriva la nuova funzione che ti protegge dalle truffe: basta un gesto per chattare in sicurezza

Questa modalità avanzata di sicurezza per WhatsApp
La nuova funzionalità di WhatsApp contro le truffe(www.paginaq.it)

Meta, la multinazionale statunitense leader nel settore tecnologico, continua il suo impegno nella sicurezza digitale.

WhatsApp, ah introdotto una nuova funzione che aumenta la protezione degli utenti contro le truffe. Questa innovazione, denominata Strict Account Settings (in italiano Impostazioni account restrittive), rappresenta una svolta nella gestione della privacy e della sicurezza su una delle piattaforme di messaggistica più diffuse al mondo.

Questa modalità di sicurezza per WhatsApp, é pensata per ridurre l’ attacco di potenziali malintenzionati. L’attivazione delle impostazioni account restrittive comporta modifiche al funzionamento dell’applicazione, limitando le interazioni con numeri non presenti nella rubrica personale.

Una volta abilitata questa protezione, WhatsApp blocca automaticamente il download di file multimediali e allegati provenienti da contatti sconosciuti, silenzia le chiamate da numeri non salvati e disabilita la visualizzazione delle anteprime dei link. Queste misure impediscono l’esposizione a vettori di infezione comuni, come il phishing o la diffusione di malware tramite immagini e link malevoli. Inoltre, le impostazioni di privacy vengono innalzate al massimo livello: la foto profilo, lo stato online e le informazioni personali diventano invisibili ai non contatti, e l’aggiunta agli gruppi è riservata solo a persone conosciute.

Questa iniziativa arriva in un momento in cui Meta sta ricevendo critiche legate alla privacy. La funzione è stata pensata soprattutto per utenti ad alto rischio, come giornalisti, attivisti o personaggi pubblici, categorie spesso bersaglio di attacchi come quelli emersi nel caso Paragon in Italia. E’ disponibile per tutti gli utenti che desiderano aumentare la sicurezza del proprio account, sebbene l’attivazione possa essere effettuata solo dal dispositivo principale.

Come funziona la modalità Impostazioni account restrittive

Dal punto di vista tecnico, l’attivazione di questa modalità innesca un cambiamento profondo nelle configurazioni di WhatsApp. Non si limita a bloccare messaggi indesiderati, ma attiva di default anche la verifica in due passaggi (2FA), un livello aggiuntivo di sicurezza che richiede all’utente di inserire, oltre alla password, un codice temporaneo per confermare la propria identità. Parallelamente, vengono abilitate notifiche di sicurezza che informano l’utente in caso di modifiche al codice di cifratura di un contatto, un segnale che potrebbe indicare una compromissione del dispositivo altrui o un cambio di telefono.

La filosofia dietro questa funzionalità è la minimizzazione dei dati esposti: WhatsApp “oscurerà” la presenza dell’utente, rendendo invisibili agli estranei informazioni come l’orario dell’ultimo accesso, la foto profilo e altri dati personali. Anche le interazioni sociali sono fortemente limitate, poiché solo i contatti salvati possono continuare ad aggiungere l’utente ai gruppi. Meta definisce questa modalità come una funzionalità «in stile lock-down», pensata per ridurre le vulnerabilità agli attacchi informatici a scapito di alcune funzionalità dell’app.

Questo compromesso è particolarmente importante per professionisti esposti a rischi elevati, come reporter e attivisti, che necessitano di uno scudo digitale efficace per proteggere le proprie comunicazioni.

È importante sottolineare che questa operazione può essere effettuata

Guida all’attivazione delle Impostazioni account restrittive (www.paginaq.it)

L’attivazione di questa funzione non è automatica ed è necessario procedere manualmente seguendo alcuni passaggi:

  • Aprire l’app di WhatsApp e accedere a Impostazioni > Privacy > Avanzate.
  • Scorrere fino a individuare l’opzione Impostazioni account restrittive.
  • Premere su Avanti, leggere le informazioni sul funzionamento della modalità e confermare l’attivazione premendo due volte su Attiva.

È importante sottolineare che questa operazione può essere effettuata solo dal dispositivo principale dell’utente, mentre non è possibile attivarla tramite piattaforme “companion” come WhatsApp Web o le applicazioni desktop per Windows e macOS. La distribuzione della funzione è in corso e sarà disponibile gradualmente per tutti gli utenti nelle prossime settimane.

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