“Lite” in famiglia per il campione italiano: altro “schiaffo” di Jannik Sinner a Roger Federer e Carlos Alcaraz.
Da oltre tre anni Roger Federer ha salutato il tennis giocato, ma la sua passione per il circuito non si è mai spenta. L’ex numero uno del mondo continua a seguire con attenzione le nuove dinamiche del Tour, in particolare la rivalità più accesa della nuova generazione: quella tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.
Una sfida che entusiasma gli appassionati e che, a quanto pare, crea discussioni anche all’interno della stessa famiglia Federer. Lo Swiss Maestro non ha mai nascosto la sua simpatia per il talento spagnolo, mentre le sue figlie sembrano aver sviluppato una predilezione per l’azzurro. Un contrasto che, negli ultimi giorni, è tornato alla ribalta in occasione dell’Australian Open.
Federer tifa Alcaraz: “Spero completi il Career Grand Slam”
Il ritorno in campo di Sinner a Melbourne, dopo quasi due mesi dalla finale delle Nitto ATP Finals, era uno degli eventi più attesi dell’inizio di stagione. Tra i tanti tifosi accorsi per assistere al suo esordio contro Hugo Gaston, alcuni volti hanno attirato l’attenzione più di altri: Myla Rose e Charlene Riva, le gemelle sedicenni di Federer. Le due ragazze hanno seguito il padre nella trasferta australiana, ma mentre Roger non era presente sugli spalti, loro non hanno voluto perdersi il match dell’azzurro. Accanto a loro sedeva Cruz Hewitt, figlio di Lleyton, ultimo australiano capace di vincere uno Slam e già numero uno al mondo.
Una presenza che ha fatto sorridere molti tifosi: figli d’arte che osservano da vicino il nuovo fenomeno del tennis italiano. La scelta delle gemelle di assistere al match di Sinner non è passata inosservata, soprattutto perché sembra andare in direzione opposta rispetto alle preferenze del padre. Roger Federer, infatti, non ha mai fatto mistero della sua ammirazione per Carlos Alcaraz. In una recente intervista, lo svizzero ha dichiarato apertamente che farà il tifo per lo spagnolo all’Australian Open: “Riuscire a completare il Career Grand Slam alla sua età sarebbe davvero pazzesco. Spero che ce la faccia, sarebbe un momento incredibile e speciale”.
Parole che confermano una simpatia consolidata e che, inevitabilmente, alimentano il confronto con Sinner. La presenza delle figlie allo stadio per sostenere l’azzurro sembra quasi un piccolo “schiaffo” sportivo al padre, un nuovo capitolo di una simpatica rivalità domestica. Questa non è affatto la prima occasione in cui Sinner crea una sorta di “frattura” sportiva nella famiglia Federer. Durante l’ultimo Wimbledon, prima della semifinale contro Novak Djokovic, a Roger e alla moglie Mirka era stato chiesto un pronostico: Federer aveva indicato Djokovic come favorito e Mirka, invece, aveva scelto Sinner.

Roger Federer – Paginaq.it / Credits: Instagram @Rogerfederer
Alla fine, fu proprio l’azzurro ad avere ragione, conquistando il torneo e confermando l’intuizione della moglie del campione svizzero. Un episodio che aveva già fatto sorridere i tifosi, mostrando come anche in casa Federer ci siano opinioni divergenti sul nuovo numero uno italiano. Alcuni osservatori ritengono che Federer non sia un grande estimatore di Sinner. Una percezione alimentata anche da vecchie dichiarazioni dello svizzero, risalenti al caso clostebol, quando Jannik risultò positivo a una sostanza proibita per contaminazione accidentale. Federer, in quell’occasione, si era lasciato andare a commenti considerati da molti un po’ troppo severi.
Da allora, l’impressione è che tra i due non sia mai scattata una vera sintonia, almeno sul piano mediatico. Eppure, paradossalmente, proprio questa distanza sembra rendere ancora più divertente la dinamica familiare che ruota attorno ai match dell’azzurro. Tra preferenze paterne per Alcaraz e tifo delle figlie per Sinner, la famiglia Federer continua a dividersi quando si parla del talento italiano. Una rivalità domestica che, finora, sembra aver portato bene all’azzurro: a Wimbledon la scelta di Mirka si rivelò vincente, e chissà che anche questa volta le simpatie delle gemelle non siano un buon presagio.








