Economia e Lavoro

Ritardo grave sulla Carta del docente, insegnanti nell’incertezza: il Governo deve rispondere

Ritardo grave sulla Carta del docente, insegnanti nell’incertezza
Gravi ritardi per il bonus ai docenti - paginaq.it

Gravi ritardi sulla consegna della Carta del Docente, mancano ancora le informazioni fondamentali, costringendo la categoria al limite.

Il mese di febbraio si apre con una forte incertezza sulla Carta del docente 2025/2026, generando preoccupazione tra gli insegnanti che attendono informazioni ufficiali. Secondo quanto denunciato dal deputato Antonio Caso del Movimento 5 Stelle, il Governo non ha ancora comunicato importo, criteri e data di attivazione della misura.

La mancanza di aggiornamenti rappresenta un ritardo significativo rispetto agli anni precedenti, quando le cifre venivano rese note già durante l’autunno. Caso sottolinea che questa situazione compromette la programmazione professionale dei docenti, costretti a rinviare acquisti e percorsi formativi essenziali.

Carta del Docente, incertezze e mancanze

Le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane alimentano ulteriori timori, soprattutto riguardo a un possibile taglio dell’importo annuale. Il parlamentare parla anche di “ritardo grave”, che rischia di svuotare di significato uno strumento considerato fondamentale per l’aggiornamento continuo.

Ritardo grave sulla Carta del docente, insegnanti nell’incertezza

Sempre più incerto il futuro della Carta del Docente – paginaq.it

Secondo alcune ipotesi, il bonus potrebbe scendere a 375 euro, riduzione legata all’ampliamento della platea ai docenti supplenti senza un adeguato incremento delle risorse. Caso ricorda di aver sollevato il problema già a novembre, presentando un’interrogazione in Commissione Cultura per chiedere chiarimenti sulle tempistiche.

Nonostante ciò, nessuna risposta concreta è arrivata dal Governo, lasciando il settore in una situazione di totale incertezza. Il deputato evidenzia che la mancanza di comunicazioni ufficiali sta generando tensioni crescenti all’interno della comunità scolastica.

Oltre ai dubbi sul nuovo anno scolastico, emergono criticità legate agli accrediti precedenti, che molti docenti dichiarano di non aver ancora ricevuto. Questi ritardi hanno provocato proteste, petizioni e mobilitazioni da parte del personale scolastico, che chiede maggiore trasparenza nella gestione dei fondi.

Caso invita l’esecutivo a chiarire immediatamente importo, copertura finanziaria e data di attivazione della Carta del docente per evitare ulteriore confusione. Secondo il parlamentare, la mancanza di risposte alimenta sfiducia e mina la credibilità delle istituzioni scolastiche.

La richiesta è quella di un intervento urgente che ristabilisca certezze e garantisca continuità alla formazione professionale. In chiusura, Caso ribadisce la necessità di estendere il beneficio anche al personale ATA, attualmente escluso dalla misura.

Il deputato considera questa esclusione ingiusta, poiché la formazione dovrebbe coinvolgere l’intera comunità scolastica senza distinzioni di ruolo. Secondo la sua posizione, il personale amministrativo, tecnico e ausiliario svolge funzioni essenziali che richiedono aggiornamento costante.

L’estensione del bonus rappresenterebbe un passo importante verso una scuola più equa e inclusiva, capace di valorizzare tutte le professionalità coinvolte. La vicenda della Carta del docente conferma l’urgenza di una gestione più trasparente e puntuale delle risorse destinate alla formazione.

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