Economia e Lavoro

Naspi, nuove regole: come richiederla in anticipo e in unica soluzione

naspi tutte le novità
Tutte le novità sulla Naspi - paginaq.it

Sono state introdotte delle modifiche alla Naspi, la misura che è destinata ai lavoratori che hanno perso la propria occupazione lavorativa.

Ad offrire questa indennità è l’INPS, che stavolta ha attuato una novità sugli importi per la disoccupazione indennizzata per via degli aumenti dovuti all’inflazione. Arrivano quindi delle importanti novità sulla Naspi anticipata in un’unica soluzione, che in molti sono riusciti a prendere negli anni. Anche nel 2026 si può infatti chiedere l’anticipo della Naspi, anche se a determinate condizioni e per determinati usi. A cambiare è in realtà la modalità di incasso.

Tutte le novità sulla Naspi

La nuova Legge di Bilancio ha appunto attuato delle modifiche alla Naspi, l’indennità per disoccupati INPS e il sussidio erogato a chi perde il lavoro in modo involontario. Coloro che vogliono mettersi in proprio dopo aver perso il posto da lavoratore subordinato, può chiedere la liquidazione in un’unica soluzione, in modo da riuscire a finanziare l’idea imprenditoriale. In realtà, ora per continuare ad usare l’anticipo della Naspi, è necessario avviare un’attività di lavoro autonomo, un’impresa individuale oppure sottoscrivere una quota di capitale sociale presso una Cooperativa.

naspi tutte le novità

Tutte le novità sulla Naspi – paginaq.it

Non cambiano le regole che permettono di ottenere la possibilità di prendere la Naspi in anticipo piuttosto che ricevere il pagamento un mese alla volta. La vera novità è quindi il fatto che non ci sarà più un’erogazione in un’unica soluzione, com’era successo fino alla legge di Bilancio entrata in vigore a partire dallo scorso 1 gennaio. Ci sarà adesso un’erogazione a rate. Anche se data anticipatamente, la Naspi potrà essere percepita in diverse rate distinte, con un anticipo che viene differenziato. Con la prima rate, anziché il 100% della Naspi spettante, se la domanda di anticipo è contestuale alla domanda di disoccupazione, oppure residua se la scelta è stata fatta dopo aver iniziato a prendere la Naspi, si prende il 70%.

Il restante 30% viene invece dato tutto alla fine della durate teorica della Naspi, qualora fosse inferiore ai sei mesi. Se il periodo è più lungo, l’erogazione della restante parte di Naspi viene invece prevista entro il termine massimo di sei mesi a partire dalla data di domanda di anticipazione. Anche in questo 2026 è stata quindi nuovamente introdotta la possibilità di ottenere, da parte dell’INPS, un’indennità di disoccupazione, che permette a coloro che hanno perso il lavoro involontariamente di avere un po’ di respiro economico nell’attesa di tornare a svolgere un’attività lavorativa. Negli ultimi anni, le domande fatte per la ricezione della Naspi sono sempre tantissime.

Change privacy settings
×