Economia e Lavoro

ISEE 2026, basta una dimenticanza sul conto corrente per dire addio ai tuoi bonus

ISEE 2026, basta una dimenticanza e addio ai bonus
ISEE 2026, basta una dimenticanza e addio ai bonus-paginaq.it

Attenzione agli errori quando si tratta di ISEE: il rischio è quello di perdere gli incentivi e ritrovarsi a mani vuote. 

Come molti ben sanno, l’ISEE è quel documento che serve a fare una fotografia della situazione economica di una famiglia. Attraverso di esso, lo Stato valuta se si ha diritto a ricevere determinati bonus, agevolazioni, sussidi e l’importo spettante.

Gli esperti spiegano l’importanza di aggiornare al meglio l’ISEE, perché il rischio è quello di perdere soldi, oppure prenderli ma poi doverli restituire. Nei casi peggiori, peraltro, si rischiano anche delle multe.

Ora, è bene tenere a mente che è nella compilazione dell’ISEE che si rischia il 70% degli errori. Questo succede quando vi sono delle informazioni che non coincidono. Ecco quali sono e come muoversi per rimediare, nel dettaglio.

ISEE 2026, occhio al conto corrente: cosa non si deve dimenticare assolutamente, per non perdere gli incentivi

Attenzione, perché uno degli errori più comuni ha luogo quando il nucleo ISEE è confuso con lo stato di famiglia e non è una cosa automatica, bisogna riportarla sul documento.

ISEE 2026, basta una dimenticanza e addio ai bonus

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Lo Stato di famiglia, infatti, è anagrafico, mentre il nucleo ISEE giuridico-economico. I coniugi devono essere nello stesso nucleo familiare anche se abitano in case differenti o hanno residenze differenti. L’esclusione può sussistere solo in caso di separazione legale, divorzio o per ordine dei giudici.

I figli, se sono minori, devono essere sempre inseriti nel nucleo dei genitori, mentre se sono maggiorenni e fiscalmente a carico, possono essere compresi anche se non vivono con loro. L’inserimento di figli maggiorenni nell’ISEE del nucleo familiare dipende anche da reddito, età, stato civile.

Occhio, in particolare, ai conti correnti, che possono rappresentare una sorta di “trappola”. Non bisogna illudersi ma informarsi per bene e non pensare di poter omettere cose, perché non è così. È importante dichiarare tutto, per ogni membro della famiglia.

Per cui, bisogna riportare sull’ISEE conti correnti, libretti postali, carte prepagate dotate di IBAN, conti esteri e anche i conti che si sono chiusi nel corso dell’anno. Non ha importanza quanto denaro ci sia sul conto: bisogna dichiararlo.

Di ogni conto è necessario riportare il saldo al 31 dicembre e la giacenza media annua. Se si riporta solo uno dei due, l’ISEE è considerato errato. L’ISEE 2026 è costituito da redditi e patrimoni di due anni prima e dal nucleo familiare attuale. Non si devono inserire i dati dell’anno scorso.

Ricordarsi di dichiarare tutti i redditi, e se lo si fa basta anche un importo come 500 euro omessi per far scattare accertamenti. Per quel che concerne il patrimonio immobiliare bisogna dichiarare prima casa, eventuali seconde abitazioni, terreni agricoli/edificabili, eredità, immobili siti all’estero.
L’ISEE deve essere aggiornato se cambia la situazione economica familiare. Una buona idea, tuttavia, è farsi assistere da CAF o patronato, in modo da non commettere inesattezza che possano impedire che si acceda a bonus e agevolazioni.

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