Un recente episodio ha messo in allarme milioni di utenti di Instagram, la popolare piattaforma di condivisione fotografica e video.
Nel corso degli ultimi giorni, oltre 17,5 milioni di utilizzatori hanno ricevuto messaggi che li invitavano a reimpostare la password dei loro account. Sebbene tali comunicazioni provenissero effettivamente dai server ufficiali di Meta, esse sono state generate da terze parti non autorizzate, sollevando interrogativi sulla sicurezza dei dati personali e sull’integrità dei sistemi della società americana.
L’allarme è stato lanciato da numerosi esperti di sicurezza informatica, che hanno ipotizzato una compromissione massiccia di dati sensibili degli utenti. Secondo un report di Malwarebytes, i dati sottratti includerebbero informazioni personali come nomi utente, indirizzi fisici, numeri di telefono e indirizzi e-mail, ora presumibilmente in vendita nel dark web. Questo scenario, se confermato, rappresenterebbe una delle più grandi violazioni di dati mai registrate per Instagram.
Tuttavia, la posizione ufficiale di Meta, multinazionale tecnologica con sede a Menlo Park in California e con un fatturato di 164,5 miliardi di dollari nel 2024, è stata netta e categorica: non vi è stata alcuna violazione dei sistemi interni, ma solo un bug tecnico che ha consentito a soggetti esterni di innescare l’invio massivo di email di reset password. Meta ha sottolineato che il problema è stato prontamente risolto e che gli account sono al sicuro.
In un comunicato pubblicato sulla piattaforma rivale X (ex Twitter), Meta ha spiegato: «Abbiamo risolto un problema che consentiva a soggetti esterni di richiedere l’invio di e-mail di reimpostazione della password per alcuni utenti. Non si è verificata alcuna violazione dei nostri sistemi e i tuoi account Instagram sono al sicuro. Puoi ignorare tali e-mail. Ci scusiamo per l’eventuale confusione.»
Come proteggere il proprio account Instagram
Nonostante le rassicurazioni di Meta, la vicenda ha generato molta preoccupazione tra gli utenti, che si chiedono quali azioni preventive adottare per tutelare i propri profili. Ecco alcune raccomandazioni fondamentali:
- Reimpostare la password: anche se non obbligatorio secondo Meta, è consigliato cambiare la password direttamente dall’app di Instagram, accedendo al proprio profilo, selezionando il menu ≡ e navigando attraverso Centro gestione account > Password e sicurezza > Modifica password. Questo passaggio riduce il rischio di accessi non autorizzati.
- Attivare l’autenticazione a due fattori (2FA): un sistema che aggiunge un ulteriore livello di sicurezza richiedendo un secondo codice, solitamente generato da un’app di autenticazione, oltre alla password. Meta stessa suggerisce di preferire app dedicate piuttosto che SMS, considerati meno sicuri a causa della possibilità di intercettazioni.
- Diffidare delle email sospette: è fondamentale non cliccare su link presenti in email di dubbia provenienza, anche se sembrano provenire da Meta o Instagram. Per ogni operazione di sicurezza, è preferibile agire direttamente attraverso l’app ufficiale o il sito web.
La vicenda, al momento, non ha chiarito come la parte esterna sia venuta in possesso degli indirizzi email degli utenti coinvolti, né quali siano le reali dimensioni dell’evento. Meta continua a monitorare la situazione e promette aggiornamenti tempestivi qualora emergessero nuove evidenze.

Meta Platforms: una realtà tecnologica globale(www.paginaq.it)
Fondata originariamente come Facebook Inc. nel 2004 da Mark Zuckerberg e altri soci, la società ha assunto il nome Meta Platforms nel 2021 per riflettere il suo ampliamento oltre il social network, puntando verso il metaverso e altre tecnologie avanzate. Con oltre 69.000 dipendenti nel 2024, Meta controlla una vasta gamma di prodotti e servizi, tra cui non solo Instagram ma anche Facebook, WhatsApp, Messenger e Oculus Rift.
L’azienda è quotata al NASDAQ con il codice META e ha registrato nel 2024 un utile netto di oltre 71 miliardi di dollari. Meta è inoltre impegnata in progetti infrastrutturali di grande portata, come il cavo sottomarino Waterworth, che con i suoi 50.000 km sarà il più lungo al mondo, collegando Stati Uniti, Brasile, India e Sudafrica, tra le altre regioni chiave, per migliorare la connettività globale.








