Scuola

In pieno inverno 1 scuola su 10 in Italia resta senza riscaldamento: al Sud è anche peggio

Freddo a scuola
Aule gelide - (paginaq.it)

Un’indagine rivela che l’8% degli studenti lamenta aule troppo fredde, con criticità maggiori al Sud. Il quadro complessivo

Una recente indagine condotta nel gennaio 2026, proprio nei giorni del ritorno in aula dopo le vacanze natalizie, ha evidenziato un dato preoccupante: 8 studenti su 10 delle scuole medie e superiori in Italia si sono lamentati del freddo eccessivo nelle classi. Non si tratta di un capriccio adolescenziale, bensì di un problema strutturale.

L’analisi dei dati conferma infatti che una consistente percentuale di edifici scolastici presenta gravi carenze in termini di riscaldamento.

L’allarme freddo nelle scuole italiane

Secondo i dati aggiornati al settembre 2025 dal Ministero dell’Istruzione, circa l’1,5% delle scuole italiane risulta privo di impianto di riscaldamento registrato. A questa cifra si aggiunge un ulteriore 8,7% di istituti per i quali non sono disponibili dati certi sulle modalità di riscaldamento. Complessivamente, quasi 1 scuola su 10 su un totale di circa 40.000 edifici scolastici non garantisce un adeguato comfort termico agli studenti.

Le regioni del Sud Italia evidenziano una situazione ancora più critica: in Campania e Calabria quasi il 30% delle scuole è senza riscaldamento. Questo dato rende evidente come le disuguaglianze infrastrutturali tra Nord e Sud del Paese influiscano pesantemente sull’ambiente scolastico, compromettendo il diritto allo studio in condizioni dignitose.

Nel tentativo di affrontare queste criticità, un’importante novità arriva dal settore degli incentivi per l’efficientamento energetico. Dal 25 dicembre 2025 è entrato in vigore il Conto Termico 3.0, un meccanismo di sostegno economico gestito dal GSE, che consente di finanziare interventi volti a migliorare l’efficienza energetica degli edifici pubblici, tra cui le scuole.

Freddo nelle scuole

Il problema degli istituti scolastici freddi – (paginaq.it)

Con il decreto ministeriale del 7 agosto 2025 e le regole operative pubblicate il 19 dicembre 2025, il nuovo Conto Termico introduce molteplici vantaggi rispetto alle versioni precedenti:

  • Incentivi estesi anche agli edifici pubblici adibiti a uso scolastico, con la possibilità di coprire fino al 100% delle spese ammissibili per interventi di miglioramento energetico in comuni fino a 15.000 abitanti.
  • Agevolazioni per l’installazione di impianti di riscaldamento a pompa di calore elettrica ad alta efficienza, impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.
  • Possibilità di finanziare anche la progettazione, diagnosi energetiche, attestati di prestazione energetica e spese accessorie correlate.
  • Apertura agli Enti del Terzo Settore, comunità energetiche rinnovabili e configurazioni di autoconsumo collettivo.

Dal 2 febbraio 2026 è attivo il Portaltermico 3.0, lo sportello digitale per la presentazione delle richieste di incentivo, che rende più semplice e trasparente l’accesso alle risorse destinate all’efficientamento degli edifici scolastici.

Nonostante queste opportunità, molte scuole italiane continuano a fare i conti con impianti di riscaldamento vecchi, mal funzionanti o addirittura assenti. La mancanza di fondi e la complessità burocratica spesso rallentano gli interventi necessari per garantire ambienti confortevoli e sicuri agli studenti.

La situazione si aggrava ulteriormente nelle aree più svantaggiate, dove la qualità dell’edilizia scolastica è scarsa e i problemi si sommano: oltre al freddo, molti edifici versano in condizioni strutturali precarie, con rischi sismici elevati e presenza di materiali pericolosi come l’amianto.

Nel contesto odierno, la priorità è dunque quella di utilizzare in modo efficace gli strumenti come il Conto Termico 3.0 per rinnovare gli impianti di riscaldamento e migliorare il comfort ambientale. Solo così si potrà garantire il pieno diritto allo studio senza che condizioni climatiche avverse siano un ostacolo alla concentrazione e al benessere degli studenti.

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