Da marzo 2026 l’INSP andrà incontro a un importante rinnovamento per quello che riguarda gli accertamenti dell’invalidità civile.
Dal 1° marzo 2026 entra in vigore una nuova e decisiva fase della riforma dell’accertamento dell’invalidità civile, che coinvolgerà 40 province italiane. L’INPS ha confermato l’avvio dell’estensione sperimentale prevista dal decreto legislativo 62/2024, che ridisegna completamente il sistema di valutazione della disabilità .
La riforma introduce un modello unico nazionale basato su un certificato medico introduttivo telematico e su una valutazione multidimensionale, che considera aspetti sanitari, sociali e legati al progetto di vita della persona. Il nuovo sistema si applicherà sia alle prime domande sia alle revisioni già programmate.
Invalidità INPS, si aggiorna il sistema
La sperimentazione non parte da zero, dal 1° gennaio 2025 il nuovo modello è attivo in nove province, tra cui Brescia, Trieste, Firenze e Salerno. Successivamente, dal 30 settembre 2025, si sono aggiunte altre undici province, tra cui Genova, Palermo, Vicenza e la Valle d’Aosta.

Da marzoc ambierà l’iter degli accertamenti INPS – paginaq.it
In questi territori la procedura digitale è già operativa o in fase di piena attivazione, costituendo la base per l’estensione nazionale prevista nel 2027. Dal 1° marzo 2026 la riforma si allargherà a 40 nuove province, coprendo una parte significativa del territorio italiano.
Abbiamo così Bologna, Rimini, Pordenone, Roma, La Spezia, Bergamo, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Asti, Torino, Arezzo, Bolzano, Terni, Treviso, Venezia, Verona più a nord. Mentre per il sud Italia avremo Chieti, Potenza, Cosenza, Reggio Calabria, Caserta, Campobasso, Brindisi, Cagliari, Catania, Messina.
L’elenco completo è riportato nella comunicazione ufficiale e rappresenta uno dei passaggi più rilevanti della riforma. Il nuovo sistema elimina la tradizionale domanda amministrativa, sostituendola con l’invio telematico del certificato medico introduttivo, che avvia automaticamente la procedura.
L’obiettivo è semplificare l’intero iter, ridurre i tempi di attesa e uniformare i criteri di valutazione su tutto il territorio nazionale. La valutazione multidimensionale consentirà di considerare non solo la condizione sanitaria, ma anche il contesto sociale e le esigenze personali, superando un modello basato esclusivamente sulla diagnosi.
La digitalizzazione del processo punta inoltre a ridurre le duplicazioni e a migliorare la qualità delle decisioni finali. Per i cittadini delle province coinvolte, la sperimentazione rappresenta un cambiamento significativo, destinato a rendere più rapido e trasparente l’accesso alle prestazioni di invalidità.
La riforma entrerà a regime in tutta Italia dal 1° gennaio 2027, completando un percorso di modernizzazione che punta a rendere l’INPS l’unico soggetto accertatore. In questo modo, sarà tutto a carico di INPS, dai controlli alle pensioni, centralizzando e snellendo gli iter burocratici nazionali.








