Chat Gpt e Gemini, ecco l’errore comune che ti potrebbe far mettere in guai seri: di che si tratta, tutti i dettagli
Nell’era dell’intelligenza artificiale conversazionale, strumenti come ChatGPT e Gemini sono diventati importanti questioni legate alla sicurezza e alla privacy, soprattutto riguardo a un errore comune che può esporre a rischi significativi.
Oggi, proprio per via della tecnologia che avanza sempre di più, non è semplice proteggere i nostri dati soprattutto quando si interagisce con modelli di linguaggio avanzati come ChatGPT di OpenAI o Gemini di Google DeepMind, è fondamentale non fornire informazioni personali o sensibili.
Questi sistemi, pur essendo progettati per offrire risposte precise e contestualizzate, memorizzano temporaneamente i dati inseriti dall’utente per elaborare le risposte. Anche se i dati non vengono conservati a lungo termine, la trasmissione di dettagli come numeri di documenti, indirizzi, dati bancari o informazioni riservate può rappresentare una vulnerabilità.
Secondo recenti aggiornamenti, sia OpenAI sia Google hanno implementato misure di sicurezza più rigorose per proteggere i dati degli utenti, migliorando i protocolli di cifratura e anonimizzazione. Tuttavia, gli esperti di sicurezza informatica continuano a raccomandare la massima prudenza durante l’uso di queste piattaforme, poiché nessun sistema è completamente immune da potenziali exploit.
Implicazioni legali e di privacy in Italia e a livello globale
In Italia, il rispetto del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) impone standard elevati per la gestione delle informazioni personali. L’utilizzo di assistenti virtuali deve quindi essere conforme a queste normative, soprattutto quando si tratta di dati sensibili. Fornire informazioni personali a un’intelligenza artificiale senza adeguate precauzioni potrebbe configurarsi come una violazione della privacy, con possibili ricadute legali per l’utente.

ChatGPT e Gemini: l’errore in chat che può metterti in guai, di che si tratta- paginaq.it
A livello globale, le aziende che sviluppano questi sistemi devono garantire trasparenza sulle modalità di raccolta e trattamento dei dati, offrendo agli utenti strumenti per controllare e cancellare le proprie informazioni. OpenAI e Google hanno recentemente pubblicato aggiornamenti sulle loro politiche di privacy, rafforzando l’impegno nel proteggere la riservatezza degli utenti.
Per interagire in modo sicuro con ChatGPT e Gemini è consigliabile adottare alcune semplici precauzioni:
- Evitare di inserire dati personali sensibili, come codici fiscali, numeri di carte di credito o indirizzi dettagliati.
- Utilizzare pseudonimi o dati generici quando si richiede assistenza su questioni private.
- Verificare sempre le fonti delle informazioni ricevute, poiché i modelli di linguaggio possono generare risposte imprecise o obsolete.
- Controllare regolarmente le impostazioni della privacy offerte dalle piattaforme per gestire e limitare la condivisione dei dati.
La consapevolezza e la prudenza rappresentano le migliori difese nell’utilizzo quotidiano di assistenti basati su intelligenza artificiale, garantendo un’esperienza efficace e sicura.








